Lotta al punteruolo rosso

Il temibile parassita delle palme, il coleottero curculionide originario dell'Asia, meglio noto come punteruolo rosso, nel giro di pochi anni ha devastato il patrimonio arboreo di spazi verdi comunali, ville, svincoli autostradali, giardini e parchi. Uno scempio inarrestabile, devastante sotto il profilo estetico, naturalistico ed anche patrimoniale e culturale.
Anche Brolo ed il suo territorio non è stata immune da questi "lutti verdi" ed il patrimonio arboreo comunale "piange" ora oltre 58 palme colpite e abbattute da questo famelico coleottero. Ora l'amministrazione comunale ha provveduto ad attuare un'azione di recupero, cura, trattamenti e nello stesso di taglio radicale dei tronchi spogli e delle stesse piante che diventano un pericolo per chi transita lì vicino. Interventi richiesti e segnalati dal giardiniere comunale che ha evidenziato tutte le palme del genere Phoenix canariensis colpite dal Rhynchoforus ferrugineus (punteruolo rosso). Una denuncia supportata anche dalla relazione della Polizia Municipale nella quale si poneva l'attenzione sulla necessità di un'immediata toelettatura delle palme tipo Washingtonia per l'elevato rischio per la pubblica incolumità. Quindi i provvedimenti e l'affidamento ad una ditta del luogo con l'incarico di effettuare misure fitosanitarie per il controllo del punteruolo rosso previste dal "piano d'azione regionale per il contenimento e l'eradicazione del punteruolo rosso in zone delimitate" giusto Decreto assessoriale 7 gennaio 2011 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 6 del 4 febbraio 2011. In quest'azione prevista anche la rimozione di 58 palme che non hanno risposto positivamente a tutte le fasi curative applicate e quindi ormai di fatto "morte" ed il loro conferimento in discarica autorizzata. Interessati all'azione di recupero anche i pini della villa comunale e le palme piantumate sul lungomare Luigi Rizzo.