La sicurezza in mare... non è roba da sciacalli!

Oggi veniamo proditoriamente additati, come coloro che non hanno messo protezioni o adottato sistemi a tutela del bagnanti, di chi va a nuoto allo scoglio. Mi sembra un azzardo, mi sembra una brutta speculazione. Mi sembra irrispettosa a due giorni dai funerali. C'è tempo per tanto e per tutto. A volte anche quello del silenzio.
Ma non posso esimermi da alcune puntualizzazioni e considerazioni a tutela dell'impegno dell'amministrazione, e nel rispetto di quanto fatto dagli uffici. Il servizio riguardante la sicurezza delle attività balneari e l'interdizione alla navigazione dello specchio d'acqua antistante il lungomare del Comune di Brolo – per quest'anno, il 2014 - è stato oggetto di una delibera di giunta (la N. 25 del 17/07/2014) appena qualche giorno prima che accadesse la disgrazia.
Ben sappiamo che durante la stagione estiva il tratto di costa antistante il lungomare del Comune di Brolo delimitato dalle foci dei Torrenti Iannello e Brolo è frequentato da numerosi bagnanti. Sappiamo che si rende necessario introdurre opportune misure finalizzate a rendere sicura l'attività di balneazione delimitando una fascia di 200 m parallelamente alla linea di costa (zone riservate alla balneazione) al cui limite - sul lato mare - si deve posizionare un adeguato numero di gavitelli, di colore rosso, saldamente ancorati al fondo. Sappiamo che è necessario vietare nelle succitate zone riservate alla balneazione, durante il periodo compreso tra le ore 08,00 e le ore 20,00; sappiamo dei limiti all'ormeggio ed al transito delle imbarcazioni, delle norme sull'uso dei natanti.
Sappiamo e abbiamo fatto, impegnando somme, predisponendo i cartelli dove si indicava che la spiaggia pubblica era priva del servizio di bagnini, a parte le aree di pertinenza dei lidi balneari, ma nel contempo avevamo già predisposto l'istallazione in acqua delle piattaforme di creare un'area protetta per giungere a nuoto allo scoglio, di mettere in sicurezza la balneazione. Ovviamente nei nostri limiti e per le nostre competenze. Facciamo i conti con una Provincia ed una Regione che non eroga più i fondi per questo servizio come faceva un tempo e che le casse comunali non consentono di provvedere motu prorio. Sappiano anche che molti bagnini, giovani del luogo, devono ancora ricevere soldi dovuti per quel servizio (ed al riguardo è giunto al nostro ente anche un cospicuo, l'ennesimo, decreto ingiuntivo) ed anche di come questi servizi venivano gestiti in passato. Avremmo fatto tanto altro, ma ci siamo insediati solo due mesi fa appena, e senza recriminare, non troviamo soldi in cassa per colpe di scellerate gestioni.
Avremmo voluto leggere di una Brolo solidale e partecipe. Ci avrebbe fatto piacere leggere di una Madre che ha affrontato, con tutta la Famiglia, con compostezza e dignità un immane dolore. E' l'occasione per ricordare e ringraziare chi si è adoperato nelle ricerche del povero Enzo, dagli uomini della capitaneria di porto ai volontari, dai ragazzi brolesi ai carabinieri ai vigili del fuoco, e a tutti coloro che hanno dato anima e cuore in quei giorni per cercarlo. E l'ultima cosa... ben dice il corrispondente della Gazzetta quando illustra che Enzo Oddo aveva al polso un cronografo per calcolare tempi e spazi, era infatti un provetto nuotatore, uno che andava allo scoglio per il piacere della nuotata... non era uno sprovveduto... è stata una disgrazia, su questo non ci piove, e non possiamo non rammentare quello che il Principe di Lampedusa diceva a proposito di iene e sciacalli.

Ricciardello Rosaria (Sindaco)